Il Maestro

           

Dipaola Carlo

Camp. Italiano Full       94

Camp. Italiano Thai      96

Camp. Region Boxe     97

Camp. Region Boxe     98

Record:

20 Thai            +17

11 Full             +  8

15 Kick           +12

15 Boxe           +13

 
                                         

II° Maestro                                                                          II° Maestro

Rossi Carlo                                                                            Rubbini Mirko

 

 

 

La palestra è frequentata sia da ragazzi sia da ragazze tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

L’allenamento si divide in gruppi differenziati per amatori ed agonisti con caratteristiche simili differenziato per intensità e carichi di lavoro.

Prima parte: preparazione atletica

Inizia con la ginnastica a corpo libero in gruppo, guidata dall’allenatore, segue un lavoro aerobico con corda e corsa, infine stretching per allungamento muscolare delle gambe..

 

Seconda parte: preparazione tecnica

Per amatori ed agonisti in gruppi diversi, seguiti ognuno da un maestro, esercizi sulle combinazioni dei colpi di braccia, di gambe di ginocchia e gomiti; seguono riprese agli attrezzi (sacchi, colpitori, pao), e sul ring simulando i colpi di un combattimento; infine il lavoro al corpo a corpo con ginocchiate (clinch).

 

Terza parte

Esercizi per il potenziamento della fascia addominale e flessioni sulle spalle.

La palestra è dotata d’alcuni attrezzi specifici per la preparazione fisica (macchine con pesi, panche, tapis-roullant., biciclette ecc.)

La durata degli allenamenti agonistici ed amatoriali è di circa un’ora e 1/2

I costi:

Mensile                                                       Euro      30

Assicurazione annuale obbligatoria            Euro      20

 

Per accedere ai corsi è obbligatorio il certificato di buona salute

 

Alcuni atleti agonisti del Team Pilastro

 

         Fabio                  Mattia                 Vito                     Leonardo

 

Alcune tecniche di insegnamento

 

         

   Spettacolare Front Kick al volto      Presa sul Middle Kick   Gomitata sul diretto sinistro

 

 

                

Proiezione di ginocchio                            Middle Kick e relativa parata

 

LA STORIA DELLA
    MUAI THAI

La boxe thailandese è nata nell'antico Siam, e le sue origini, si perdono nel passato più remoto.

Per mantenere il loro territorio i Thai furono sempre in guerra per oltre mille anni con i loro nemici, i Tibetani, i Burma, i Cinesi ecc… Prima dovettero combattere gli abitanti originali delle terre da loro occupate, tribù aborigene, ma subito dopo si trovarono a doversi difendere da una minaccia ben più grave quella del potente impero dei Khmer. Nonostante l'inferiorità numerica i guerrieri Siamesi riuscirono nel 1238 a conquistare una grande capitale di provincia dei Khmer vicino all'odierna Sukhothai. Fu lì che stabilirono il primo regno ufficiale del Siam sotto il governo del Re Ramkhamhaeng.

La Muay Thai era già notissima da secoli. In quel periodo quest'arte diventa parte integrante dell'addestramento di tutti i soldati.

Naturalmente i combattimenti a quei tempi erano diversi da come adesso li conosciamo: gli atleti si proteggevano le mani con delle strisce di cuoio, mentre i genitali erano coperti con una conchiglia, fissata con della stoffa. Non esistevano categorie di peso così come ci sono adesso. Il combattimento durava fino a che uno dei due pugili non perdeva i sensi. Fino all'inizio del secolo scorso, 1921, la Muai Thai era materia obbligatoria nelle scuole  Qualche anno dopo, Intorno al 1930, la Muai Thai ha subito alcune restrizioni nelle sue regole ed in particolare è stata resa più sportiva, tralasciando la parte più marziale, attraverso l'introduzione di regole per la tutela dei combattenti, come l'uso dei guantoni, la suddivisione in categorie di peso, in riprese, ecc.. Queste nuove regole hanno contribuito a ridurre il numero di incidenti sul ring e negli allenamenti, favorendone nel contempo la sua diffusione verso le altre nazioni.

Nel 1939 il nome dato al territorio del regno del Siam fu ( Muang Thai) terra dei thai o terra degli uomini liberi, l'odierna Thailandia. Un cambiamento che interveniva sette anni dopo il passaggio da un regime di monarchia assoluta a una monarchia parlamentare.

Un combattente di Muay Thai è un atleta molto particolare con caratteristiche di lucidità, resistenza e volontà fuori dal comune. Ma quali sono le doti principali che deve possedere un praticante per poter emergere nel difficile mondo della boxe thailandese?

Innanzitutto deve essere dotato di una grande forza mentale: l'efficacia dei colpi, la resistenza al dolore, il desiderio di vittoria sono tutte caratteristiche psichiche, aiutate sì dalla preparazione fisica, ma derivanti soprattutto da un'energia mentale fuori dal comune. In Thailandia tutto ciò viene ottenuto grazie ad un periodo di vita monastica imposto al futuro pugile prima del suo ingresso nel campo di allenamento.

L'odierna Muai Thai comprende i pugni della boxe tradizionale, gomitate, ginocchiate, portate per lo più nel corso di un particolare tipo di corpo a corpo detto clinch, e calci distribuiti su tutto il corpo. Tutti i calci circolari vengono portati con le tibie: caratteristico è il micidiale low-kick, vibrato sulla coscia dell'avversario. E' possibile colpire su tutto il corpo ad esclusione dei soli genitali

Le tecniche della Muay-Thai non sono che una parte del bagaglio tecnico del sistema di difesa che comprendeva (oltre le gomitate, le ginocchiate, i pugni, i calci, tecniche di corpo-a-corpo e le proiezioni di lotta) anche l'utilizzo di tecniche di lotta e delle armi (Krabi Krabong) come spade, lance, giavellotti, pugnali e bastoni.

Altra caratteristica della Muay-Thai è la danza propiziatoria (Ram-Muay) ed altri gesti tipici dei pugili Thai, dietro a questi rituali, infatti, ci sono dei profondi sentimenti religiosi.